I consigli dei maestri dell’investimento – 5. Investi in quello che conosci

Nel nostro viaggio alla scoperta dei consigli dei migliori investitori al mondo oggi ti presento colui che molti considerano il più grande investitore di tutti i tempi. Nei prossimi post scopriremo tante delle sue sagge raccomandazioni. La prima, quella di cui ti parlo oggi è: Investi in quello che conosci. Andiamo a scoprire di più, come sempre con parole semplici.

Ti presento l’oracolo di Omaha

Warren Edward Buffett (Omaha, 30 Agosto 1930) è un imprenditore, economista e filantropo statunitense.

È considerato da molti il più grande investitore di sempre. Nel 2008, secondo la rivista Forbes, è stato l’uomo più ricco del mondo, mentre nel 2015, con un patrimonio stimato di 90,5 miliardi di dollari, sarebbe “soltanto” il quarto uomo tra i paperoni mondiali.

Investi in quello che conosci

Buffett è chiamato “l’oracolo di Omaha” oppure “il mago di Omaha”, per la sua sorprendente abilità negli investimenti finanziari. Si dedica agli investimenti azionari fin da giovanissimo; leggenda vuole che abbia iniziato a investire già a 11 anni, impiegando i risparmi ottenuti vendendo a scuola le bibite comprate nel negozio del nonno. Se vuoi scoprire di più sulla vita di Warren Buffet clicca qui.

Investi in quello che conosci

Il primo consiglio di Warren Buffet di cui ti parlo è: investi in quello che conosci, e in nient’altro.

Investi in quello che conosci

Investire vuol dire impegnare del denaro per un periodo di tempo medio lungo. Sapere in che cosa stai investendo, come funziona quello strumento finanziario, quali sono i costi ed i rischi ad esso associati è fondamentale per prendere le migliori decisioni.

Investitore fai da te

Se ritieni di poter investire autonomamente senza il supporto di un Consulente Finanziario allora prima di effettuare qualunque investimento assicurati di capirne il significato, di conoscere la società o il fondo che hai individuato e di aver fatto una corretta analisi personale.

Questo può voler dire analizzare i bilanci delle società oppure verificare gli andamenti negli ultimi anni e lo stile di gestione dei fondi di investimento sui quali intendi investire.

Investi in quello che conosci

Non puntare su quelle azioni, quelle obbligazioni o su quei fondi solo perché lo fanno tutti (fenomeno noto come effetto gregge, clicca qui per leggere il post dedicato); informati invece accuratamente in modo da acquisire le giuste competenze. Solo allora potrai decidere se investire o meno.

Con l’ausilio di un valido Consulente Finanziario

Se hai deciso di affidarti ad un Consulente Finanziario, il compito di conoscere a fondo le caratteristiche degli strumenti è ovviamente demandato a lui. Egli dovrà individuare la platea di strumenti idonei a costruire un portafoglio diversificato di strumenti finanziari in linea con il tuo profilo di rischio ed il tuo orizzonte temporale.

Questo non è però sufficiente. Sebbene tu riponga ampia fiducia nel tuo Consulente è opportuno che quest’ultimo ti illustri in maniera semplice e comprensibile tutte le caratteristiche degli strumenti che ha scelto per te. Soltanto così potrai essere ampiamente consapevole del loro funzionamento, dei loro costi, del rischio ad essi associato e del rendimento che è lecito attendersi.

E se qualcosa non ti è chiaro?

Ci possono essere soltanto due spiegazioni: il tuo Consulente non si è espresso con la necessaria chiarezza oppure gli strumenti presentano delle caratteristiche troppo complicate e nebulose.

Confuso

In entrambi i casi, fin quando non ottieni una spiegazione sufficientemente chiara e comprensibile degli strumenti proposti hai soltanto una cosa da fare: non firmare nulla! E se non riuscirai ad ottenere una sufficiente consapevolezza degli strumenti proposti non fartene mai una colpa.

Un bravo Consulente Finanziario deve essere in grado di illustrare le caratteristiche degli strumenti scelti in maniera semplice e chiara in modo che, quantomeno i tratti principali principali, possano essere compresi da chiunque.

Investi in quello che conosci

Il tuo Consulente non è riuscito a fornirti delucidazioni in maniera sufficientemente semplice e chiara? Ti consiglio di guardarti intorno alla ricerca di un altro professionista. Dopotutto si tratta dei tuoi risparmi e dei tuoi obiettivi finanziari, credo meritino le dovute attenzioni.

Ciao, alla prossima.

I consigli dei maestri dell’investimento – 4. L’ottava meraviglia del mondo

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei consigli dei maestri dell’investimento. Il protagonista dell’articolo odierno non è divenuto famoso grazie alle sue doti da investitore, ma sono certo lo conoscerai. Ci presenta quella che lui stesso definisce l’ottava meraviglia del mondo. Ti ho incuriosito abbastanza? Allora mettiti comodo e continua a leggere. Te ne parlo come sempre con parole semplici.

L’ottava meraviglia del mondo

Il maestro che mi permetto di scomodare oggi è Albert Einstein (clicca qui per visitare la sua pagina su Wikipedia), probabilmente uno degli scienziati più famosi al mondo, colui che riuscì per primo a mettere in relazione massa ed energia.

Ti vedo, ti stai domandando: ma che “ci azzecca” Einstein con il mondo degli investimenti finanziari?

Ebbene, si narra che una volta fu chiesto ad Albert Einstein quale fosse stata la più grande invenzione dell’umanità e che lui rispose dicendo: “l’interesse composto”, arrivandolo a definire “l’ottava meraviglia del mondo”.

L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce lo guadagna. Chi non lo capisce lo paga.

Albert Einstein

Poiché sono convinto che Einstein avesse assolutamente ragione, oggi ti spiego cos’è l’interesse composto e perché è così importante per il successo di un investimento finanziario. Lo faccio con un esempio. Sto per presentarti Marco e Laura.

Interesse semplice ed interesse composto

Marco e l’interesse semplice

Marco ha da poco sottoscritto un investimento finanziario a lungo termine. Marco ha 40 anni e ha optato per degli strumenti che gli riconoscono degli interessi del 5% annuo netto per i prossimi 25 anni. Gli interessi gli vengono riconosciuti con delle cedole semestrali, per cui riceverà ogni anno 2 accrediti sul conto corrente pari al 2,5% ognuno. Alla scadenza dei 25 anni gli verrà restituito, assieme all’ultima cedola, anche il capitale investito.

Marco ha investito € 100.000, frutto di faticosi risparmi e della vendita di un immobile di famiglia. Pertanto ogni anno riceverà due accrediti di € 2.500 cadauno. Allo scadere del 25° anno riceverà l’ultimo accredito di € 2.500 assieme al suo capitale di € 100.000. Marco ha investito secondo le regole dell’interesse semplice.

Laura e l’interesse composto

Laura ha da poco sottoscritto degli strumenti finanziari a lungo termine. Laura ha 40 anni e ha optato per degli investimenti che gli riconoscono un rendimento atteso del 5% annuo netto per i prossimi 25 anni. Anche Laura, come Marco, ha investito € 100.000 frutto dei suoi risparmi e di un’eredità.

A differenza di Marco però Laura ha optato per degli strumenti finanziari che reinvestono gli interessi maturati, non avendo necessità di ricevere le cedole sul conto corrente. Pertanto Laura non riceverà alcun accredito per 25 anni, in quanto tutti gli interessi maturati verranno di volta in volta reinvestiti, alle stesse condizioni dell’investimento originario. Riceverà tutto in unica soluzione alla scadenza dei 25 anni. Laura ha investito secondo le regole dell’interesse composto.

Investimenti a confronto

Eccoci nel 2045, sono passati 25 anni e gli investimenti dei nostri amici Marco e Laura giungono a scadenza. Vediamo cosa è successo.

Marco trova sul suo conto corrente € 225.000, pari alla somma del suo capitale € 100.000 e di tutti gli interessi ricevuti nel corso dei 25 anni (€ 5.000 annui x 25 anni = € 125.000). Il suo investimento ha avuto un rendimento annuo netto proprio del 5%.

Cosa trova invece Laura sul suo conto corrente? Ritrova anche lei il suo capitale originario pari a € 100.000; gli interessi invece ammontano a € 238.635,49! Pertanto la somma complessiva che Laura trova sul conto ammonta a € 338.635,49. Ma aspetta un attimo! La durata dell’investimento è la stessa, il tasso di interesse è lo stesso, ma come è possibile? Laura ha ottenuto degli interessi quasi doppi (rendimento annuo netto del 9,55%) rispetto a Marco!

Ecco la magia dell’interesse composto, ecco perché Einstein lo definì l’ottava meraviglia del mondo.

Sveliamo il segreto

Ovviamente non c’è nessuna magia, soltanto l’agire del tempo e del tasso di interesse sul capitale iniziale. Mentre infatti nel caso di Marco il 5% si applica ogni anno sul capitale iniziale (pertanto rimane costante), nel caso di Laura invece il 5% viene calcolato ogni anno su un capitale che cresce. Pertanto solo il primo anno Laura e Marco riceveranno gli stessi interessi pari a € 5.000.

Già dal secondo anno Laura riceverà il 5% di 105.000 (pari a € 5.250), il terzo anno riceverà il 5% di 110.250 (pari a € 5.512,50) e via così; la nostra amica riceverà ogni anno interessi su interessi in un circolo virtuoso che più passa il tempo più diventa esponenziale.

Come si evince dal grafico qui sopra man mano che aumenta il tempo a disposizione aumenta la potenza dell’interesse composto nel far “lievitare” il controvalore dell’investimento iniziale. La curva rossa (interesse composto) nei primi anni è molto vicina alla curva blu (interesse semplice), per poi distaccarsi progressivamente all’aumentare del tempo.

Tempo e interesse composto, due ottimi amici

Nel secondo articolo della rassegna abbiamo imparato che nel mondo degli investimenti finanziari il tempo è tuo amico (clicca qui per leggere l’articolo). Oggi abbiamo conosciuto un altro fraterno amico dei tuoi investimenti, l’interesse composto.

Sono due ottimi amici che vanno molto d’accordo fra loro, essendo l’uno la chiave di successo per l’altro. Due alleati preziosi per il successo dei tuoi investimenti finanziari. Ricorda di averli sempre al tuo fianco.

Ciao, alla prossima.