Fondi tematici dedicati ai cambiamenti climatici

Siamo giunti all’ultimo post dedicato ai fondi tematici di investimento, strumenti finanziari che concentrano i loro investimenti su un tema specifico o su uno specifico settore dell’economia. Quest’oggi ci occupiamo dei fondi tematici dedicati ai cambiamenti climatici, argomento ahimè quanto mai attuale.

Vedremo cosa sono i cambiamenti climatici e come alcune società stanno provando ad implementare nuove soluzioni innovative per contrastarli o, viceversa, per favorire l’adattamento alle nuove condizioni. Se ti ho incuriosito abbastanza mettiti comodo e continua a leggere: ne parliamo come sempre con parole semplici.

Cosa vuol dire cambiamenti climatici?

Immagina di avere un gigantesco termometro globale che misura la temperatura del nostro pianeta. Nel corso degli ultimi decenni, questo termometro ha registrato un aumento costante della temperatura media della Terra. Questo fenomeno è ciò che definiamo cambiamenti climatici.

Per capire meglio possiamo guardare alla situazione dei ghiacciai polari. I ghiacciai sono come enormi depositi di ghiaccio che si trovano in regioni molto fredde, come l’Artico e l’Antartide. Negli ultimi anni, a causa dell’aumento della temperatura media del pianeta, i ghiacciai si stanno sciogliendo più velocemente di quanto si stiano formando nuovi strati di ghiaccio.

Questo scioglimento dei ghiacciai ha una serie di conseguenze negative. Innanzitutto, contribuisce all’aumento del livello del mare, minacciando le comunità costiere di inondazioni. Inoltre, riduce l’habitat degli animali polari, mettendo a rischio specie come gli orsi polari e le foche. Infine, il rilascio di grandi quantità di acqua dolce nell’oceano può influenzare le correnti marine e i modelli climatici globali, portando a cambiamenti imprevedibili nel clima di diverse regioni del mondo.

La causa principale

Se ti stessi chiedendo qual è la causa principale dei cambiamenti climatici in atto la risposta è la seguente: emissioni di gas serra, ovvero il rilascio di gas nell’atmosfera che trattiene il calore del sole, contribuendo così al riscaldamento del pianeta. Questi gas creano un effetto simile a una coperta intorno alla Terra, intrappolando il calore e impedendogli di sfuggire nello spazio.

Il gas serra più comune è l’anidride carbonica, che viene rilasciata quando bruciamo combustibili fossili come carbone, petrolio e gas naturale per produrre energia, guidare le auto o riscaldare le case. Altri gas serra includono il metano che proviene da processi come la decomposizione di rifiuti organici e l’allevamento del bestiame, e il protossido di azoto che deriva dall’uso di fertilizzanti chimici nell’agricoltura.

Non c’è (ancora) un pianeta B

Sebbene non ci sia tempo da perdere, ci sono vari motivi per essere ottimisti e per pensare che si possa ancora porre rimedio. Molte aziende nel mondo stanno dando vita ad investimenti che mirano a contrastare i cambiamenti climatici o, al contrario, a favorire l’adattamento alle nuove condizioni.

Ecco alcuni degli ambiti principali in cui i fondi tematici sui cambiamenti climatici possono investire:

  1. Energia Rinnovabile: i fondi possono investire in aziende che producono energia da fonti rinnovabili come solare, eolica, idroelettrica e geotermica; o ancora in aziende che sviluppano tecnologie per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di energia rinnovabile.
  2. Efficienza Energetica: questo settore si concentra sull’uso più efficiente dell’energia attraverso tecnologie e pratiche che riducono il consumo energetico negli edifici, nei trasporti, nell’industria e in altri settori.
  3. Trasporti Sostenibili: soluzioni di trasporto che riducono le emissioni di gas serra, come veicoli elettrici, veicoli ibridi, sistemi di trasporto pubblico efficienti e infrastrutture per la mobilità sostenibile.
  4. Agricoltura e Sicurezza Alimentare: aziende che sviluppano pratiche agricole sostenibili, tecnologie per la gestione delle risorse idriche, sistemi di monitoraggio ambientale e soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura.
  5. Gestione dei Rifiuti e Riciclaggio: gestione sostenibile dei rifiuti, riciclaggio dei materiali, sviluppo di tecnologie per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti solidi e liquidi.
  6. Adattamento ai Cambiamenti Climatici: sviluppo di soluzioni per adattarsi ai cambiamenti climatici, come infrastrutture resistenti, sistemi di allerta precoce per eventi climatici estremi e servizi di assicurazione contro i rischi climatici.

Non esiste investimento senza rischi

Non mi stancherò mai di sottolinearlo: investire comporta sempre una dose di rischio considerevole; vediamo quali sono rischi principali da considerare se deciderai di investire in fondi tematici dedicati ai cambiamenti climatici:

  • Rischio di Settore: Gli investimenti concentrati in settori specifici sono esposti ai rischi associati a quei settori. Ad esempio, cambiamenti normativi, problemi tecnologici o concorrenza possono influenzare le prestazioni di un settore specifico.
  • Rischio di Mercato: I fondi tematici dedicati ai cambiamenti climatici sono influenzati dalle fluttuazioni del mercato azionario e possono essere soggetti a rischi di mercato come la volatilità dei prezzi delle azioni e dei titoli.
  • Rischio di Regolamentazione: I cambiamenti nelle politiche governative e nelle normative ambientali possono influenzare significativamente le aziende operanti nel settore dei cambiamenti climatici.
  • Rischio di Liquidità: Alcuni fondi tematici dedicati ai cambiamenti climatici possono investire in titoli meno liquidi o in mercati emergenti, il che potrebbe comportare difficoltà nel vendere le proprie partecipazioni in caso di necessità di liquidità immediata.

Alla luce del rischio considerevole di questa tipologia di investimento ribadisco ancora una volta di valutare di inserire questi investimenti come piccole percentuali satellite all’interno di un portafoglio altamente diversificato e di farlo in funzione dei tuoi specifici obiettivi di investimento e della tua propensione al rischio. Il tutto assolutamente sotto la guida attenta e scrupolosa di un consulente finanziario.

Conclusione

Se l’investitore è una persona che crede in un futuro migliore, chi decide di investire in fondi dedicati ai cambiamenti climatici deve essere per definizione un grande ottimista; infatti in questo caso il rendimento principale scaturente dall’investimento non sarà il guadagno economico bensì la consapevolezza di aver contribuito a migliorare le condizioni di vita del nostro pianeta, senza timore di smentita l’investimento migliore per noi e per i nostri figli.

Ciao, alla prossima